Decapitiamo la statua, facciamo sparire la pistola

È molto facile spezzettare la verità in tanti temi per nascondere il quadro completo.Arundhati Roy

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Forse tutto era stato possibile

Ma il pensiero che ci fossero tante cose da sapere su ogni singolo oggetto lo respingeva. Avrebbe avuto bisogno di un’altra vita, di rinascere, perché la sua prima nascita, per il luogo il tempo in cui era venuta, lo aveva escluso da quel mondo straniero. Al di fuori della sua volontà era stata fatta una scelta, e lui non aveva che da attenervisi. Bernard aveva ragione. C’erano cose che andavano respinte anche quando erano possibili. Ora che aveva superato i quarant’anni non sarebbe più diventato un pianista, non avrebbe imparato il giapponese, di queste era certo, e, allo stesso tempo, questa certezza lo rattristava, come se, finalmente, la vita cominciasse a rendere evidenti i suoi limiti rendendo così visibile anche la morte: non era vero che tutto era possibile. Forse tutto era stato possibile, ma ormai non lo era più.

Rituali, p. 155 (Cees Nooteboom)
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rappresentazione grafica: bozza n.3

Ritratto d’uomo alla luce artificiale

foto (1)Questo ritratto d’uomo, non identificabile, fa parte della serie di ritratti eseguiti nel 1860 per la prima volta con luce artificiale.

Per queste prove Nadar fu premiato con medaglia d’oro all’Esposizione universale di Londra del 1862.

(Nadar, Lamberto Vitali, Giulio Einaudi editore, 1973, p. 350 )

 

p.s. foto della foto presa con iphone alla luce artificiale

 

Quel qualcosa

Viaggio (1974-1982 )

Viaggio (1974-1982 ) Roberto Salbitani

Che me ne faccio di essere un “bravo fotografato” se c’è così tanto di me che resta fuori? Che non riesce a venire alla luce? Quello che ottengo sono frammenti di una realtà che mi risucchia mentre io vorrei anche dare sostanza a ciò che resta dopo il nutrimento dell’esperienza, a ciò che l’esperienza mi ha messo dentro. A quel qualcosa che ti incide, ti modifica, si impasta con te stesso e non si risolve all’indomani nel riporre sulle cose lo sguardo del giorno prima.

Roberto Salbitani

Poco intellettuale

C’è chi sostiene che fotografare i paesaggi sia poco intellettuale ma penso sia sbagliato e l’ho imparato in Cina. I paesaggi parlano della società e della natura e di quel che costituisce la bellezza.

Hiroji Kubota

Hiroji Kubota CHINA. Anshan, Liaoning. 1996. Anshan Steel Plant.