Da qualche parte

La tesi è che la società è divisa in due grandi gruppi: gli Anywhere, i Dovunque, persone con un buon livello di istruzione che abbracciano la mobilità e si trovano a loro agio nel mondo fluido contemporaneo, e i Somewhere, i Da qualche parte, generalmente meno istruiti, radicati in un posto e che enfatizzano valori come la sicurezza e l’attaccamento a un gruppo.

David Goodhart

The road to Somewhere: the Populist Revolt and the Future of Politics
La lettura, Luigi Ippolito, 9 aprile 2017

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Alla fermata

bus

E poi scopri che esiste l’orario feriale estivo ridotto.
Inebetito, davanti al palo della fermata dove la tabella con gli orari sembra aggrapparsi per non cadere, i pensieri si confondono. Il prossimo passserà tra 30 minuti. L’idea di dover sacrificare 30 minuti del mio tempo in un’infruttuosa attesa, manda in tilt il già provato sistema nervoso.
Lo diceva anche Teofrasto, il tempo è una risorsa preziossima. Veniamo alla luce con una quantità ignota di tempo a disposizione, e tutto quello che accade dopo non può che esser considerato “spesa”. Per quietare l’ansia procurata dalla percezione di spreco, cerco sempre di trasformare il concetto di “spesa” nel concetto di “investimento”. Investire il proprio tempo per creare capitale. Qui, fermo , sul ciglio della strada, senza neanche un libro da leggere, l’idea di spreco si fa sempre più pressante.
“Usate i mezzi pubblici” dice la voce ecologista, dispensatrice di consigli comportamentali ecosostenibili. Sicuramente ha ragione lei, perlomeno in linea di principio.Tuttavia, dovremmo forse anche imparare a contestualizzarli per non incorrere in sensi di colpa inutili e malsani. Utilizzerei volentieri e costantemente i mezzi pubblici se fossero funzionali e funzionanti.
In Italia, generalizzando, si ha l’impressione che sia il cittadino a dover essere al servizio del mezzo pubblico e non viceversa.
“Cittadino! Vuoi utilizzare i mezzi di trasporto pubblico? Allora sappi che: gli orari sono solo indicativi, la fermata è facoltativa,  i guasti ai motori possono capitare, varie ed eventuali.”
In questa situazione di precaria fruibilità il tempo che si rischia di gettare al vento assume dimensioni spaventose. Lo spavento è tale da far svanire in un istante questi vani pensieri, la tabella degli orari è ancora li, aggrappata,  Agosto presto passerà e tutto tornerà come prima, tutto girerà intorno all’orario feriale estivo (non ridotto).