La loro faccia

Dobbiamo considerare che nei secoli XVIII e XIX la lettura aveva una qualità assai diversa da quella di oggi.I personaggi famosi erano noti per i loro scritti, non per il loro aspetto o la loro oratoria. Pensare a loro voleva dire pensare a quello che avevano scritto; il giudizio sulle loro opinioni, argomentazioni e conoscenze era codificato nella parola scritta. Per capire quanto sia diverso il metro di valutazione di oggi, basta riflettere al modo con cui pensiamo agli ultimi presidenti; o ai predicatori, agli avvocati, agli scienziati divenuti famosi in questi ultimi tempi. Se pensiamo a Richard Nixon, o a Jimmy Carter, o anche ad Albert Einstein, la prima cosa che ci viene in mente è la loro faccia, soprattutto come ce l’ha trasmessa la televisione (nel caso di Einstein, in fotografia).

Delle loro parole, non ci viene in mente quasi nulla. Ecco la differenza nel modo di pensare tra una civiltà fondata sulla parola e una fondata sull’immagine.

(Divertirsi da morire, Neil Postman, p. 64)

Nixon Kitchen DebatesMAGNUM Photos / Elliott Erwitt

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So long Bobby

Paul Fusco USA. 1968. Robert KENNEDY funeral train.USA.

 

Corro verso un finestrino, spalanco la parte superiore sentendo che quello era il mio spazio e comincio a fotografare tutto ciò che vedo [ … ] Curvo sul finestrino, non smetto mai di fotografare la folla, dal primo pomeriggio fino a notte fonda [ … ] Usavo pellicole a colori a bassa sensibilità, ero su un treno in movimento, fotografavo soggetti in movimento e i tempi di esposizione diventavano sempre più lunghi e c’erano ancora moltissime persone che volevo fotografare [ … ] ho capito che il senso del mio reportage era il passaggio dalla luce all’oscurità, dalla speranza ala perdita, dall’amore alla tragedia e al dolore.

Paul Fusco

Paul Fusco USA. 1968. Robert KENNEDY funeral train.